LA disinformazione di Ballarò

Spettabile redazione di Ballarò, mi corre l’obbligo di richiedere una rettifica per un servizio da voi proposto la settimana scorsa. Questo https://www.youtube.com/watch?v=PtrawjY1R00

Non si possono paragonare infatti i risparmi della riforma Fornero in 8 anni, con la spesa militare annuale. Se la cumulavate al 2020, faceva 160 miliardi, escludendo il costo degli F35 così come tutti gli altri risparmi sarebbero stati maggiori delle spese. Nota poi che voi stessi, in un altro servizio della puntata, avete detto che assistere gli esodati costa di più dei rispamri previsti. Altri errori sono disseminati nel servizio. Per esempio i 4 miliardi dell’Imu non sono quelli provvenienti dalle prime case, ma il gettito complessivo dell’imposta.

Come sapete, lo spettatore medio tende a prendere per vero quello che appare in tv. Pertanto se volete occuparvi di economia, cercate di capirne prima, oppure di rivolgervi a degli economisti seri, non di parte possibilmente. Per esempio c’era bisogno di scoprire che le lauree di Oscar Giannino erano false prima di accorgersi che erano false e le sue idee non stavano in piedi? Eppure era ospite fisso di diverse trasmissioni, anche di Raitre, intervistato, prima che scendesse in campo, come un esperto affidabile.

Che dire poi della sostenibilità di una riforma che prevede 30 miliardi di tagli alla Sanità? Forse aspettate che vada in porto per poi fare dei servizi su quanto siano fatiscenti i nostri ospedali e quanto siano migliori quelli tedeschi. Perché non dire da subito che una cosa del genere è meno ragionevole del programma di Grillo?

Il ruolo della tv è ancora determinante nella formazione dell’opinione pubblica e nell’attribuzione del voto per milioni di cittadini. Diffondendo dati scorretti, parziali o confondendo mele con pere, fate passare un messaggio distorto, come se quelle proposte siano velletarie, e non siano state invece studiate più approfonditamente dei vostri servizi.

Poi non stupitevi che gli esponenti grillini non vogliano venire ospiti nella vostra trasmissione.

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Su Asor Rosa e sugli appelli a alleanze e governabilita’

Riflessione a cura di Tiziano Cardosi
Alberto Asor Rosa ha scritto sul Manifesto un denso articolo in cui invoca un accordo tra il Mov 5 Stelle e il PD.  Nella Rete toscana dei comitati abbiamo inviato (alcuni del comitato notav Firenze) questo messaggio per cercare di avviare una discussione che ancora non c’è.
Riassumo schematicamente:

  • il problema della formazione di un nuovo governo non ci pare davvero la priorità in questo momento. Ricordo che il concetto di “governabilità” è stato brandito per decenni come strumento per le più antidemocratiche riforme, a cominciare dalla riforma elettorale maggioritaria. Governabilità è eufemismo per garantire alla oligarchia italiana il controllo totale del parlamento e del paese, è stata giustificazione di un golpe molto morbido.
  • l’emergenza (governo, spread, debito, eccetera) è strumento con cui si sono tacitate tutte le voci dissenzienti, anche quelle di buon senso. Continua a leggere

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2000 miliardi che ipotecano il futuro

La notizia di maggiore attualità è quella  che gli stessi commissari europei della finanza hanno definito un “accordo storico sulla supervisione bancaria”, ratificato dai 27 paesi membri ieri mattina alle 4,30.

 

Ma in cosa consiste questa supervisione bancaria o vigilanza bancaria? Significa che a partire dal 1 marzo 2013 quando una banca entrerà in difficoltà e sarà necessario ricapitalizzarla (cioè buttarci dentro un mare di quattrini) interverrà il fondo di salvataggio delle zona euro e non più lo stato a cui la banca appartiene. In cambio la Banca Centrale Continua a leggere

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Giovinezza, giovinezza: in Berlusconi è la salvezza

Torna Berlusconi sulla scena politica. Era andato un po’ in vacanza ma non ha alcuna intenzione di andare a riposo definitivamente. Si vede che la politica non lo stanca, ma lo rinvigorisce e gli allunga la vita.

Stiamo parlando di un simpatico e arzillo vecchietto di 75 anni suonati, nato sotto Mussolini, Continua a leggere

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La difficile scelta tra gli uguali

La settimana scorsa scrivevamo di come sia possibile che elezioni e avvicendamenti non cambiano le sorti di un Paese, di come vittorie anche inaspettate non portino a cambiamenti apprezzabili nell’ispirazione delle politiche, a miglioramenti significativi nelle fasce di popolazioni che hanno contribuito a quella vittoria (spesso facendo eccezione per la famiglia e gli amici intimi degli eletti).

 

Insomma cambia la nomenklatura, ma non le idee. Non è passato poi così tanto tempo per non ricordare i grandi festeggiamenti che ci furono dopo l’elezione di Ignacio Lula da Silva, in Brasile o alla prima vittoria di Barak Obama negli USA. Presidente americano recentemente rieletto, anche se -per come funziona il sistema elettorale americano specie negli ultimi anni- la riconferma del presidente uscente, non è automatica ma molto probabile. Agli occhi di tutti, era il candidato che incarnava la giustizia socialela pace, la green economy.

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Il vecchio che avanza (e che ci piace)

Ieri si è concluso l’ultimo atto delle elezioni primarie del Centrosinistra. Una partita tutta interna al PD dove non solo due candidati, ma forse due visioni diverse della società si affrontavano a viso aperto, in un confronto che forse avrebbe potuto rinnovare i partiti e tutto quello che essi ancora controllano in Italia, dalle Fondazioni bancarie alle municipalizzate, molto più di quanto faranno le elezioni ufficiali. I giornali ci hanno informato dell’esito,

 

Bersani ha vinto su Renzi, e su tutti gli altri contendenti che non sono mai entrati nemmeno in partita. La campagna oppure Vendola, oppure Puppato, Tabacci, era Continua a leggere

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Leggi, commenta e condividi

Gentili lettori,

da circa una settimana il sito www.politiche2013.eu è online a disposizione di chi abbia idee e considerazioni da esprimere, notizie e retroscena da divulgare, fatti da pubblicare perché siano conosciuti da tutti gli elettori.
L’esercizio del voto, dato che ci è concesso solo ogni tanto, è un atto serio da non prendere alla leggera. E’ importante avere a disposizione il maggior numero di informazioni possibile, opportunamente ordinate, per esercitare con coscienza il proprio diritto dovere. Oggi in molti si dichiarano “contro la politica” o semplicemente indecisi, probabilmente perché non hanno accesso alle giuste informazioni di qualità ma solo ai media che si basano su comunicati stampa e interviste fatte in ginocchio.
Il sito si pone come principale obiettivo di essere un contenitore di osservazioni, considerazioni che i cittadini si pongono in vista delle prossime elezioni. Invito i lettori i di questo sito, non solo a visitare spesso e magari salvarlo tra i preferiti, almeno sino al prossimo Aprile, www.politiche2013.eu ma anche a sottoscrivere la newsletter (circa una mail a settimana), commentare gli articoli e a proporre nuovi contenuti originali scrivendo a redazioneATpolitiche2013.eu (inserendo nell’oggetto “con preghiera di pubblicazione”).
Questo sito non è una testata giornalistica e non occorre essere giornalisti per condividere ed esprimere le proprie opinioni. E’ solo richiesto di usare un linguaggio adeguato e non diffamare nessuno. Il sito non ha un orientamento definito ma si propone di pubblicare tutti i contributi di qualità che non siano anonimi, inserendo il nome e i contatti degli autori. Fate circolare questo messaggio in modo che tutti possano esprimere le proprie opinioni. Invita i tuoi amici e condividi anche tramite i social network.
Grazie, buona lettura e buona scrittura.
La Redazione

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Le storie che ci raccontano i politici

In vista del ballottaggio delle primarie, previsto per domani, pubblichiamo qui un intervento di Valerio Quadrano sulla storia dei politici, sulle motivazioni che li hanno spinti a scendere in campo o meglio su come le storie personali si intreccino agli slogan politici, anzi sono alla base del loro successo.

 

Molti politici di successo hanno un fattore scatenante che li ha portati in politica:

- Grillo entra in politica per via della decadenza Continua a leggere

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Chi è in grado di traghettarci fuori dalla crisi

In Francia, i dati recenti dicono che il livello di disoccupazione abbia raggiunto 4,58 milioni di persone. Con questi numeri appare evidente come si siano ormai spenti gli entusiasmi per la vittoria di Hollande, che fu celebrata come una vittoria storica della sinistra socialista di governo.

Era, a detta di molti commentatori, saggi, politologi- non a contatto con la realtà, un passo Continua a leggere

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Monti e la sanità: la tattica dello sparare a salve

Un’altra gustosa chicca tratta dal sito NewsforDummies da leggere costantemente, soprattutto da parte di chi è allergico al politichese o non sa interpretare cosa ci sia dietro alle parole formulate apparentemente con buon senso, ma che inevitabilmente ignorano parte della complessità del reale. Ascoltare una seconda campana è sempre un’esperienza che arricchisce:

“Mi sa che la sanità gratis per tutti così com’è ve la dovete scordare”. Se l’avesse fatta chiunque altro questa affermazione l’avrebbero ricoverato. Invece l’ha detto Monti. E noi ci chiediamo, ma perchè? Perchè ha già in mente un piano? Ha una riforma nel cassetto? No probabilmente ha imparato a testare il terreno. La spara, si studia le reazioni da parte di partiti, giornali, sindacati… poi magari aggiusta un po’ il tiro e poi procede. 
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